Come non pagare la TASI 2016

La TASI, Tassa per i Servizi Indivisibili, è stata istituita nel 2014 ed è un imposta comunale da versare al comune di residenza dove insistono gli immobili. La TASI comprende tutti quei servizi che non risultano divisibili per i residenti di un solo comune, come può essere l’illuminazione delle strade, la manutenzione, la sicurezza etc etc. La TASI va versata dai titolari del diritto su un immobile, sia inquilini che proprietari in base a quote prestabilite. Come fare a non pagare la TASI 2016?

 

Con la legge di stabilità 2016 si è stabilito che la TASI non deve essere pagata per abitazioni principali eccetto per gli immobili considerati abitazioni di lusso Se l’appartamento o l’immobile in generale con le sue pertinenze è locato a terze persone le cose cambiano. In questo caso l’imposta comunale sui Servizi Indivisibili verrà ripartita tra inquilino e proprietario, dove l’inquilino dovrà versare una somma tra il 10 ed il 30%, mentre il resto della tassa dovrà versarla il proprietario.

Se si è proprietari di immobili locati dunque, la soluzione per non pagare la TASI nel 2016 potrebbe essere quella di accordarsi con l’inquilino ed in cambio di accessori al contratto come ad esempio un posto auto, oppure della certezza del non aumento contrattuale per 8 anni del canone, di inserire nel contratto di locazione la TASI 2016 a carico dell’inquilino.

Come non pagare la tasi 2017

Oramai ci siamo: oggi venerdì 16 giugno è l’ultimo giorno utile per il pagamento della prima rata dell’Imu e della Tasi per il 2017. Per i proprietari che devono ancora versare l’imposta, ma anche per chi ha già versato la rata, ecco dieci cose da sapere sulle imposte sulla casa.

Anche per quest’anno a pagare saranno i proprietari di prime case di lusso o di immobili diversi dall’abitazione principale.Non tutte le abitazioni di lusso dovranno pagare: le villette racchiuse nelle categorie A7 sono “graziate”. Per questo si ringrazia il catasto e la mancata riforma.
Le aliquote da applicare per la prima rata sono nella maggior parte dei casi quelle relative al 2016, per il saldo di dicembre si utilizeranno le nuove aliquote approvate dai comuni.
Si puo’ decidere se pagare le imposte in due rate o in una sola a giugno. Chi ha pagato la prima rata con le aliquote del 2016, per il saldo di dicembre dovrà versare l’importo che si ottiene sottraendo alla somma ottenuta con le nuove aliquote quando già pagato a giugno.
I proprietari di immobili inagibili, inabitali o dimore storiche hanno diritto a una riduzione del 50% sulla base imponibile di Imu e Tasi. Agli immobili locati a canone concordato si applica una riduzione dell’imposta del 25%. Si applica una riduzione del 50% per le abitazioni principali non di lusso concesse in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli.

leggi qui tutte le informazioni su Tasi e Imu 2017

 

 

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